In questo testo l’autore mette in evidenza le sintonie
profonde tra gli scritti di Giordano Bruno e i testi buddistici
e di Lao Tzu, soprattutto per quanto riguarda il concetto del
divino e il caposaldo teorico di Bruno, ovvero il concetto
di materia, aprendo così nuove prospettive per gli studi
bruniani e sollecitando un confronto con delicati problemi
teorici.
Guido del Giudice, medico e filosofo napoletano,
divenuto un punto di riferimento per appassionati e studiosi
di tutto il mondo, è uno dei più noti ed apprezzati
esperti in materia.
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